Archivi Agosto 2010
Il signor Ovidio resiste, a Capo Teulada, e non cede il suo podere alle lusinghe del cemento. Sa riconoscere i galantuomini dai mascalzoni, e non vende. Neanche al demonio in persona.
Gli occhi del signor Ovidio ancora brillano, vividi, come quando era ragazzino, mentre guarda la sua terra. Occhi che sanno distinguere al volo i galantuomini dagli affaristi e dai mascalzoni.
L'avevano annunciato, quei briganti dei pastori del MPS – il Movimento Pastori Sardi: dopo le manifestazioni a Cagliari, Olbia, Alghero, sono arrivati in Costa Smeralda. Oggi sono a Porto Rotondo, a due passi da Villa Certosa, per difendere il loro lavoro e i loro diritti.
Nella chiesetta campestre di san Michele a Berchidda, scelta da Time in Jazz, nell'atmosfera gentile di un ferragosto clemente, Giuseppe Onufrio di Greenpeace ha parlato di energia e di futuro del nostro pianeta.
Sembra fatto apposta, questo Ferragosto dal clima così mite tra i campi nei pressi di Berchidda. Altro che solleone, l'aria è soave, profumata di mirto e lentischio. E Pippo deve parlare di surriscaldamento globale.
Nonostante il cielo della Sardegna sia immenso e luminoso di stelle, capita sotto quel cielo di ritrovarsi, ed è un piacere quando si ritrovano persone belle e giuste.
Ieri notte il firmamento di stelle sopra l'isola dell'Asinara era uno spettacolo incredibile – almeno così mi è stato detto perché io non le posso vedere; le stelle sono state le prime a spegnersi, ad una ad una, nei miei occhi ammalati e da anni non le vedo più.
