Dobbiamo guardare all'antagonista con il rispetto dovuto a un personaggio fondamentale della nostra storia: è lui che porta con sé il conflitto che è il motore delle vicende che narriamo. Ogni storia ha bisogno di un conflitto che muove l'azione e di un antogonista che lo fa scaturire, o emergere. Non bisogna pensare che l’Antagonista abbia sempre le fattezze di un Lupo Cattivo. Né per essere tale deve necessariamente minacciare l’intera umanità, come Jackall in Batman. Solo le storie d’azione utilizzano questo stereotipo. Per definizione, l’Antagonista è colui che si oppone all’Eroe, cercando di impedirgli di raggiungere il suo obiettivo, il suo "bene prezioso". tenta di fermare il suo percorso, spezzare la sua crescita, sino a farlo soccombere. Invece, se prevale il lieto fine, sarà l'Antagonista a essere sconfitto.
Non sempre l'Antagonista è un uomo cattivo, ovviamente. Possono essere in tanti (opponenti), oppure può essere un problema interiore, oppure un disagio sociale e collettivo.
Il Signore delle tenebre
È l’Antagonista per antonomasia, il cattivo assoluto, il re Oscuro, il principe reietto. Satana ne è il capostipite, ma la mitologia e le leggende hanno inventato moltissimi "signori delle tenebre". Tutti gli Antagonisti dominati dal lato Oscuro, cattivi per definizione, rientrano in questa categoria.
Spesso, nelle storie che si susseguono da migliaia di anni, il "cattivo" dapprima apparteneva al “Mondo Buono”, ma poi l’ambizione, la presunzione, la superbia lo conducono a tradire, a sfidare il “re Buono”. Prima che inizi il racconto vero e proprio, è già stato sconfitto, maledetto e gettato nell’orrido reame delle tenebre. Ma lui, sempre più feroce e crudele, ne vuole uscire per impossessarsi del Mondo intero. Qui inizia la storia, e interviene l’Eroe che si contrappone al terribile Antagonista e lo sconfigge di nuovo, definitivamente.
Secondo alcuni studi, il Mondo Oscuro fa riferimento al Caos nel quale versava l’Universo nella notte dei tempi, prima che si stabilisse l’ordine della Legge. Questo archetipo primordiale dal mito si traspone nelle religioni, diventando un principe reietto che non ha più corpo, ma è un “puro spirito negativo”, il "male assoluto" dotato di immensi poteri. Teniamo conto che questo male oscuro è soprattutto dentro di noi, e viene personalizzato come demonio tentatore, rappresentato in milioni di miti e narrazioni di tutti i tempi.
L’Antagonista interiore
Il "male oscuro" spesso è proprio un male interiore. L’Eroe combatte contro aspetti della sua personalità, e dunque l’Antagonista è una parte di sé. Può anche materializzarsi come un vero e proprio alter-ego: il Mr. Hyde del “Lo strano caso del dottor Jeckill e Mr. Hyde” di Stevenson è la più classica trasposizione letteraria di questo Antagonista interiore. in alcuni casi, è la follia a liberare il male che è in noi: negli anni '50 e '60 del Novecento erano in voga storie con protagonisti psicopatici, dalla personalità sdoppiata. Ma non c'è bisogno di arrivare al caso estremo della schizofrenia: l’Antagonista, più semplicemente, può essere una qualsiasi nostra debolezza, un complesso psicologico, come la timidezza o la agorafobia, che impediscono al protagonista di raggiungere il proprio obiettivo.
Altre volte, il “nemico interiore” è una grave malattia: di drammi sentimentali funestati da tumori o leucemie è piena la storia della Letteratura e del Cinema, da “Love Story” al più recente “Autumn in New York”, dalla cecità di “Danzando nel buio”, ad ogni altra sorta di disabilità. D’altra parte, molti uomini vivono da anonimi eroi la loro battaglia contro la malattia.
Il male esterno
Quante volte ci è capitato che sulla nostra strada si frappongono ostacoli causati dalla cattiva organizzazione sociale, a disagi esterni indipendenti dalla volontà dell'Eroe. Chi nasce povero, ad esempio, deve combattere una battaglia in salita, sfavorito, per riuscire a raggiungere i suoi obiettivi. L'antagonista può assumere la forma di un disagio sociale, della burocrazia che ci ostacola, di un ambiente negativo.
Un caso particolare di antagonista ambientale è rappresentato nella serie di storie sul tema dei disastri: incendi, terremoti, meteoriti che si stanno per schiantare, alluvioni e improvvise glaciazioni. E' un filone che dal 2000 sta riscontrando un successo crescente, anche a causa dei timori della popolazione mondiale per la futura sopravvivenza del pianeta (cambiamenti climatici, inquinamento ecc.) L'eroe in questi casi è spesso uno scienziato che, contrastato dagli "opponenti" - i suoi colleghi che non credono alle sue teorie o sono gelosi di lui - da solo riesce a salvare il pianeta dalla catastrofe.
L’Opponente
L'Opponente appartiene al gruppo degli “Antagonisti” perché cerca di ostacolare l’Eroe, e, in qualche modo, frappone ostacoli al raggiungimento del suo obiettivo, come la riconquista del suo «bene prezioso» (la principessa, un amuleto, un tesoro, un elisir…). Non è necessariamente in combutta con l'Antagonista – magari è in buona fede - però ne diviene complice. Un esempio classico di Opponente è Lucignolo, l'amico che, in realtà, aiuta Pinocchio a diventare un asino, non un uomo, spezzando così il suo processo di crescita.