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        <title>Liberascrittura</title>
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        <description>il blog di Pierluigi Adami - scrittura creativa, passione letteraria, sceneggiatura per Cinema e TV</description>
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        <copyright>Copyright 2010</copyright>
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            <title></title>
            <description><![CDATA[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a href="http://www.pierluigiadami.it/liberascrittura/images/GABRIELA%26PIER.JPG"><img alt="GABRIELA&amp;PIER.JPG" src="http://www.pierluigiadami.it/liberascrittura/images/GABRIELA&amp;PIER-thumb-420x315.jpg" class="mt-image-left" style="margin: 0pt 20px 20px 0pt; float: left;" width="420" height="315" /></a></span>&nbsp;<p style="margin-bottom: 0cm;">Per la prima volta, Gabriela e io
abbiamo deciso di partecipare attivamente alla vita di un partito, il
PD. Insieme a tanti ecologisti abbiamo aderito alla mozione di Dario
Franceschini, e domenica saremo candidati della lista regionale
“Democratici con Franceschini e Morassut” nelle primarie.  
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L’occasione di queste primarie ci ha
consentito di parlare con tante persone. È un momento fondamentale
per capire cosa pensa la gente. Le primarie aperte a tutti ci hanno
permesso soprattutto di ascoltare i cittadini. 
</p>
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            <pubDate>Fri, 23 Oct 2009 17:28:58 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>I CONTI IN TASCA AL NUCLEARE - Intervista a Pierluigi Adami</title>
            <description><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><font size="3"><i>In questi giorni sono
uscite le prime indiscrezioni sui possibili siti delle nuove centrali
nucleari italiane, fortemente volute dal governo Berlusconi, ma che
trovano già l’opposizione delle popolazioni locali. </i></font><font size="3"><i>Oggi
parliamo di nucleare con l’ingegner Pierluigi Adami, coordinatore
del circolo “Alex Langer” degli Ecologisti Democratici. Qualche
mese fa è stato pubblicato su Internet il suo saggio “I conti in
tasca al nucleare” </i></font><a href="http://www.circoloalexlanger.it/documenti.html">(www.circoloalexlanger.it)</a><font size="3"><i>, e lo abbiamo
intervistato.</i></font></p> ]]></description>
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            <pubDate>Sun, 20 Sep 2009 22:29:07 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>RITORNO DALLA TERRA DI ELICRISO</title>
            <description><![CDATA[


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<p style="margin-bottom: 0cm;">Scrivo dalla nave che mi sta portando
via dall'isola d'elicriso. Quando vi giunsi, all'inizio di agosto,
proprio l'elicriso e il mirto m'avevano accolto, con i loro aromi
intensi di macchia, di terra mediterranea. Ero arrivato in Sardegna,
e ora la sto lasciando, ma solo per poco. Quest'isola che s'allontana
è anche la mia casa, e nella mia casa ci tornerò, appena possibile.
Ad Alghero, infatti, mi sento a casa come a Roma, dove però non
sento profumo di elicriso, ma di smog. Ad Alghero gusto nelle narici
il frizzore della salsedine, a Roma l'aspra grevità dell'asfalto
surriscaldato. Ma a Roma è la mia terra.</p>]]></description>
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            <pubDate>Fri, 11 Sep 2009 21:09:26 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Francesca Barracciu &quot;femina sapiente&quot; per il PD in Sardegna</title>
            <description><![CDATA[Ho conosciuto ieri ad Alghero Francesca Barracciu, candidata al coordinamento regionale sardo del PD per la mozione Franceschini.<br />E' una grande donna, forte e determinata come sanno essere certe donne sarde - ne so qualcosa io che ne ho sposata una quasi ventì anni fa. Francesca ha scombinato i piani di certi vecchi marpioni della politica sarda, che hanno tentato di fargliela pagare, mandandola al rogo come <i>s'istrias</i> - le streghe - colpevoli solo d'essere belle e dotate di una testa che ragiona. Le hanno fatto passare i sorci verdi, direbbero a Roma, ma Francesca non s'è lasciata intimidire. <br />]]></description>
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            <pubDate>Sat, 05 Sep 2009 09:59:04 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>BILANCIO DI UN&apos;ESTATE</title>
            <description><![CDATA[M'ero ripromesso che ad agosto avrei mandato in ferie il Pierluigi ecologista e l'ingegnere, per dedicarmi alla scrittura del mio nuovo romanzo "Canto della Terra". A mese finito, è tempo di un bilancio: non ho mantenuto del tutto la promessa fatta al mio animo di scrittore. L'ingegnere ha dovuto dedicare un po' di tempo ad un documento per l'agenzia spaziale, mentre l'ecologista è intervenuto diverse volte, anche su Facebook, per segnalare alcuni obbrobri ambientali che si stavano consumando nel corso dell'estate.<br />]]></description>
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            <pubDate>Wed, 02 Sep 2009 18:04:46 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>ALL&apos;ITALIA MANCA LA CULTURA DELLA CULTURA</title>
            <description><![CDATA[<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><meta name="ProgId" content="Word.Document"><meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"><meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"><link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cadami%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"><o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"></o:smarttagtype><!--[if gte mso 9]><xml>
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<![endif]--><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Testo intervento di <span style="">Vincenzo
Cerami, </span><span style="">premio Oscar per la </span><span style="">sceneggiatura del film "La v<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>a è bella" di Benigni, autore di grandi film
e romanzi, alla riunione degli Ecologisti del PD per Franceschini, 30 luglio 2009.</span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style=""><o:p>DI VINCENZO CERAMI<br /></o:p></span></p>



<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="">Malgrado la sua
prestigiosa tradizione, le sue bellezze, il suo glorioso passato e le
indiscutibili virtù creative, all’Italia manca la “cultura della Cultura”.
Abbiamo avuto una borghesia che è stata pura categoria economica e null’altro…
abbiamo una classe dirigente mediocre, arruffona e ignorante, quando non è
ladra.<o:p> <br /></o:p></span></p><br />]]></description>
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            <pubDate>Fri, 31 Jul 2009 11:46:37 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>OCCHI VERDI BRILLANTI PER GUARDARE AL FUTURO</title>
            <description><![CDATA[<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><meta name="ProgId" content="Word.Document"><meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"><meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"><link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cadami%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"><o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"></o:smarttagtype><!--[if gte mso 9]><xml>
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<p>Nel momento più cupo della crisi, quando oltre cinquecentomila lavoratori
vengono sospinti nel tunnel oscuro della disoccupazione, ha senso proporre una
visione pos<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>iva delle cose? Si
rischia d’essere tacciati di ingenu<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à,
di ottimismo immotivato. Possiamo parlare di speranza e di futuro a un giovane
a cui è stata sottratta la tranquill<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à
di un lavoro stabile e dign<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>oso, e
di una pensione per la vecchiaia? Nonostante tutto, sono convinto di sì:
dobbiamo guardare avanti con fiducia. <o:p></o:p></p>

<p>Invece, sento talvolta nel centrosinistra riaffiorare il rimpianto per il<i>
mondo di prima</i>, quando c'erano ancora comunisti e democristiani, e tutto
sembrava più solido e chiaro. <o:p></o:p></p>

<p>Personalmente, non provo alcuna nostalgia per l'Italia del passato, se non
per la tenerezza che susc<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>a sempre
il ricordo dei giorni fragili dell’adolescenza. <o:p></o:p></p>

<p>Pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>icamente parlando, furono
anni di grandi illusioni e grandi nefandezze; anni di riforme importanti ma
anche di piombo e di stragi ancora senza colpevoli. <o:p></o:p></p>

<p>Neanche l'inquietante ascesa di Berlusconi al potere riesce a farmi
rimpiangere il passato. <o:p></o:p></p>

<p>L’Italia prima del Cavaliere non era l’Eldorado, così come quella di oggi
non è l’inferno.<o:p></o:p></p>

<p>Dobbiamo superare il vezzo di una visione nostalgica, cupa, che non sa
guardare avanti e infondere fiducia nei c<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>tadini.
<o:p></o:p></p>

<p>A livello globale, il mondo che mi circonda è migliore di quello in cui
coltivavo le mie speranze di adolescente. Molte di quelle speranze si sono
persino avverate, come la fine dell’apartheid in Sudafrica, la caduta di tanti
regimi fascisti, come quello cileno, la fine della guerra fredda. Cresce la
democrazia nel mondo, e ogni anno milioni di persone escono dal dramma della
fame: troppo lentamente, è vero, comunque un percorso pos<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ivo
è in atto, tanto che ora ci poniamo la questione se, migliorando la v<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>a di tanti, avremo risorse per tutti.<o:p></o:p></p>

<p>Non ho alcun rimpianto per quel mondo<i> di prima,</i> chiuso da muri,
avvelenato da contrapposizioni ideologiche, sempre a rischio di catastrofe
nucleare.<o:p></o:p></p>

<p>Oggi stiamo smantellando gli arsenali atomici che la pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ica dei blocchi aveva preparato in quegli anni, e
questo è già un segno concreto che il mondo che lascerò sarà comunque migliore
di quello che avevo trovato. Sono ancora tante le contraddizioni e le
lacerazioni che affliggono la nostra complessa società contemporanea, ma il
mondo sta progredendo.<o:p></o:p></p>

<p>Qualcuno, con il cappello e gli occhiali neri indosso, obietterà che è solo
cambiata la dislocazione del Male, ma non i suoi effetti, perché le cause che
lo scatenano, le disuguaglianze, la povertà, fisica e culturale,
l’intolleranza, sono ancora tutte qui, e alimentano nuovi focolai di guerra e
di tensione sociale. Tuttavia, cambiando ottica, s’intravedono segnali di una
più ampia volontà dei grandi del mondo di affrontare i problemi del pianeta, a
iniziare dal riscaldamento globale. Tra i grandi, vi sono oggi paesi prima
relegati nel sottosviluppo e anche questo è un buon segno.<o:p></o:p></p>

<p>In Italia abbiamo consegnato il monopolio dell’ottimismo al ghigno ipocr<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>a del presidente del Consiglio, proprio a lui che,
svalutando la ricerca, impoverendo la cultura, aumentando povertà e dispar<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à, sta portando indietro il nostro paese. <o:p></o:p></p>

<p>Nell’era del Cavaliere, molti nel centrosinistra si sono lasciati andare a
un pessimismo cosmico che porta a vedere nero; sempre con lo sguardo torvo a
predicare che in Italia non si può più vivere, che abbiamo toccato il fondo.
Tuttavia la “pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ica con gli
occhiali scuri indosso”, di chi vede tutto oscuro, non è per nulla attraente. E
fa il gioco di chi vorremmo battere.<o:p></o:p></p>

<p>Noi democratici dobbiamo allora riappropriarci della speranza e tornare a
infonderla, con parole chiare, agli <st1:personname w:st="on">it</st1:personname>aliani.
Proponendo una pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ica di cose
concrete, e giuste, che parta dalla valorizzazione delle straordinarie risorse
che l’Italia possiede.<o:p></o:p></p>

<p>I problemi ci sono, è inutile nasconderli. Mafie e camorre si sono
infiltrate nel tessuto produttivo, inquinandolo, al Sud come al Nord, a Palermo
come a Roma o a Milano. Il deb<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>o
pubblico enorme frena lo sviluppo, gli investimenti, e sta peggiorando. Abbiamo
il prelievo fiscale tra i più alti e i servizi tra i peggiori. Siamo tra i
primi per spese mil<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ari nel mondo,
e tra gli ultimi per investimenti in innovazione e ricerca. L'immigrazione, non
gest<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>a da adeguate pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>iche di integrazione e di mediazione culturale, ha
aggravato i confl<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ti sociali. Il
precariato domina il mondo del lavoro dei giovani. La stessa presenza di
Berlusconi al governo è un duplice problema, per il suo carico di confl<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ti di interessi, questioni morali e giudiziarie, e
per quello che fa.<o:p></o:p></p>

<p>Molte delle questioni c<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ate sono
frutto <st1:personname w:st="on">degli</st1:personname> errori di una cattiva
pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ica.<o:p></o:p></p>

<p>Nonostante tutto, l'Italia è andata avanti, come se fosse assuefatta, da
secoli, a dover convivere con una pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ica
e un'amministrazione che pongono ostacoli, divorano risorse, in sostanza
chiedono molto e rest<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>uiscono poco.<o:p></o:p></p>

<p>L’Italia di prima era l’Italia delle permanenti crisi pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>iche, della moneta debolissima e dell’inflazione:
di questo va dato atto al governo Prodi di aver chiesto agli <st1:personname w:st="on">it</st1:personname>aliani un sacrificio straordinario, ma ripagato
con l'ingresso nella moneta unica europea. <o:p></o:p></p>

<p>L’Italia di prima, post-rurale, raccontata da Pasolini, ruspante, era
lacerata dalle contraddizioni dello sviluppo rapido del dopoguerra; poi, quella
rampante e cinica, smascherata dai film di Sordi, è stata un'Italia ipocr<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>a, affamata di cresc<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>a
senza regole, la stessa che ha portato infine al potere il Cattivo Maestro di
villa Certosa. <o:p></o:p></p>

<p>Non era un'Italia diversa, sana e sobria, come qualcuno la ricorda con
rimpianto. È in quell'Italia che nasce l'edonismo di massa, la smania del
consumo, della ricchezza facile. Il Cattivo Maestro ha colto il segno dei tempi
e s'è posto a capo di un nuovo impero fatto di immagini, pubblic<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à, ragazze-copertina, sogno virtuale in grado di
condizionare l'immaginario di un intero popolo. <o:p></o:p></p>

<p>L'Italia di oggi, dopo trent'anni di sbornia, ha di certo bisogno di una
maggiore sobrietà e di consumi più ragionati. Senza moralismi o censure.
Bisogna guardare avanti, accettando però la sfida che il progresso si può
guidare, con una pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ica seria,
puntando sull'istruzione e la cultura, unici antidoti contro i cattivi maestri,
e sulla qual<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à<i> vera</i> della v<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>a.<o:p></o:p></p>

<p>Un'Italia che deve avere fiducia che un'alternativa è possibile. <o:p></o:p></p>

<p>Togliamo il cappello e gli occhiali scuri, e guardiamo al nostro paese con
sguardo nuovo.<o:p></o:p></p>

<p>Guardiamolo con gli occhi verdi brillanti che rispecchiano la bellezza dei
nostri paesaggi, che s’emozionano davanti alla nostra storia, e si stupiscono
sia del fervore tecnologico di certe aree industriali all’avanguardia, sia dei
maestosi silenzi dei nostri monti. <o:p></o:p></p>

<p>Occhi verdi che guardano al futuro, ma che non sottovalutano le ricchezze
del presente: gli <st1:personname w:st="on">it</st1:personname>aliani sono un
popolo dotato di numerosi talenti, di una non comune creativ<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à, in grado di generosi slanci sociali. Formiamo
una comun<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à ricca di varietà,
divers<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à, frutto di millenni di
scorribande di vari forestieri, la cui civiltà ancora vive in noi. Questo
patrimonio, su cui oggi si fonda la nostra stessa ident<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à,
è prezioso, unico al mondo, e non dobbiamo disperderlo.&nbsp; <o:p></o:p></p>

<p>Purtroppo la pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ica
dell'attuale governo, anziché valorizzare le virtù del nostro popolo, indulge
sulle sue debolezze e paure, acu<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>e
dalla crisi, e sta causando danni gravi al tessuto sociale e culturale del
nostro paese, fer<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>e difficili da
rimarginare. Non sarà facile e ci vorrà tempo e tanta buona pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ica per riparare i danni provocati dal Cattivo
Maestro. <o:p></o:p></p>

<p>Tuttavia ce la faremo.<o:p></o:p></p>

<p>Vent'anni fa siamo risorti dallo scandalo del vino al metanolo e ora
produciamo vino di qual<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à eccelsa.
Eravamo indietro nelle energie rinnovabili, e in un anno abbiamo prodotto un
aumento di energia dal vento e dal sole pari a quella di una grande centrale
nucleare. <o:p></o:p></p>

<p>Siamo un paese straordinario.<o:p></o:p></p>

<p>Se l'Italia fosse anche governata con saggezza, sarebbe il luogo più bello
dove vivere, in grado di garantire benessere e qual<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à
della v<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>a a molte più persone. Noi
democratici sapremo governarla.<o:p></o:p></p>

<span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Non partiamo da zero. Basta guardare l'Italia con gli occhi brillanti di
fiducia, occhi verdi perché sarà verde il futuro della nostra economia, che
garantirà lavoro a chi lo ha perso e speranze per i giovani. Questa è la pol<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>ica che il Part<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>o
democratico seguirà se Dario Franceschini ne diventerà il segretario, e per
questo io sono con lui.&nbsp;&nbsp; </span> ]]></description>
            <link>http://www.pierluigiadami.it/liberascrittura/2009/07/occhi-verdi-brillanti-per-guar.html</link>
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            <pubDate>Thu, 30 Jul 2009 09:41:43 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>CONFERENZA DI PIERLUIGI ADAMI SU ENERGIA NUCLEARE E TEMI AMBIENTALI</title>
            <description><![CDATA[Anche se non riguarda il tema della scrittura creativa, vi informo che è in rete la registrazione audio della mia lezione-conferenza tenuta a Roma per gli studenti del Liceo Scientifico Gullace. sui temi dell'energia, delle centrali nucleari, dell'inquinamento dell'aria e dei cambiamenti climatici. La conferenza ha suscitato molto interesse tra gli attentissimi ragazzi.<br /><br />Trovate i file audio in:<a href="http://www.circoloalexlanger.it/archivio/lezione0209.html">CONFERENZA DI P. ADAMI</a><br /><br />Se intendete approfondire i temi dell'energia, in particolare nucleare, vi suggerisco di leggere i documenti - ai quali ho collaborato come autore - che trovate qui: <a href="http://www.circoloalexlanger.it/documenti.html">DOCUMENTI SU ENERGIA E AMBIENTE</a><br /><br />Buon ascolto e buona lettura!&nbsp; ]]></description>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">ambiente</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">energia</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">nucleare</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">sviluppo sostenibile</category>
            
            <pubDate>Thu, 11 Jun 2009 11:28:00 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Scuola estiva di Scrittura Creativa e sceneggiatura a Teramo</title>
            <description><![CDATA[<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><meta name="ProgId" content="Word.Document"><meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"><meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"><link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cadami%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"><o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"></o:smarttagtype><o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"></o:smarttagtype><!--[if gte mso 9]><xml>
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<p class="NoSpacing">Ricevo, e volemtieri pubblico, l'invito della Fondazione <span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Univers<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à
<st1:personname w:st="on">degli</st1:personname> Studi di Teramo per la:<o:p></o:p></span></p>





<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal;" align="center"><b style=""><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Prima edizione della Scuola
Estiva residenziale in <o:p></o:p></span></b></p>

<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal;" align="center"><b style=""><i><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Scr<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>tura creativa e sceneggiatura</span></i></b><b style=""><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">.<o:p></o:p></span></b></p>

<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><b style=""><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>

<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="">Imparare l’arte del narrare dalla voce di scr<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>tori
e sceneggiatori di grande esperienza, mettersi <o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="">quotidianamente alla prova<span style="">&nbsp; </span>grazie
ad una didattica fortemente interattiva che fa dei<span style="">&nbsp; </span></span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">laboratori di scr<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>tura</span><span style="">
e del supporto costante dei tutor il suo punto di forza. <o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="">Per chi aspira a diventare uno scr<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>tore
capace di raccontare e creare storie per la pubblic<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à
e la televisione, </span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">per chi desidera imparare come si produce un
corto o una serie tv, per chi, semplicemente, vuole arricchire una competenza
acquis<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>a in amb<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>o letterario, nella comunicazione giornalistica o
pubblic<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>aria, in Internet, nei
linguaggi della tv e della radio, nelle aziende multimediali, <st1:personname productid="la Scuola Estiva" w:st="on">la Scuola Estiva</st1:personname> in Scr<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>tura creativa e sceneggiatura rappresenta il
contesto ideale in cui affinare le proprie capac<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à
e trasformare una passione in un<span style="">&nbsp;
</span>mestiere. A partire da ottobre 2009, infatti, saranno garant<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>i ai partecipanti stages di almeno 4-6 settimane
presso reti televisive, studi di sceneggiatori e agenzie di pubblic<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>à, studi multimediali, nonché set e sale montaggio
e regia. <o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><st1:personname productid="La Scuola" w:st="on"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">La Scuola</span></st1:personname><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> fornisce 10 cred<st1:personname w:st="on">it</st1:personname>i
formativi. <o:p></o:p></span></p>





<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><st1:personname productid="la Scuola Estiva" w:st="on"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">La Scuola Estiva</span></st1:personname><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> si svolgerà in forma residenziale da venerdì <span style="">28 agosto <st1:metricconverter productid="2009 a" w:st="on">2009 <span style="">a</span></st1:metricconverter><span style=""> domenica </span>27 settembre 2009 presso
l’hotel-ristorante “Fattoria Cerreto” (</span></span><a href="http://www.hotelcerreto.it/"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">www.hotelcerreto.it</span></a><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">), nel cuore delle colline teramane.<span style="">&nbsp; <br /></span></span></p><p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;">INFO: <a href="http://www.mastercreativa.it/">www.mastercreativa.it</a> - <a href="mailto:mastercreativa@yahoo.it">mastercreativa@yahoo.it</a><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><o:p></o:p></span></p>

 ]]></description>
            <link>http://www.pierluigiadami.it/liberascrittura/2009/06/scuola-estiva-di-scrittura-cre.html</link>
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            <pubDate>Wed, 10 Jun 2009 09:07:43 +0100</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>SCRIVERE ROMANZI: Quando la narrazione deraglia e la storia si squilibra</title>
            <description><![CDATA[In questo post vorrei affrontare un problema frequente che s'incontra nella scrittura di opere complesse come un film o un romanzo: per quanto si pianifichi la struttura narrativa della nostra opera, si definiscano a grandi linee i caratteri dei personaggi, le loro motivazioni e obiettivi, può succedere scrivendo che il materiale narrativo prodotto a un certo punto cominci a discostarsi dall'idea iniziale, e dunque a "deragliare" dai binari previsti. <br />Proprio in questi giorni mi è accaduto di imbattermi in un problema simile mentre scrivevo il mio nuovo romanzo "Canto della Terra". Per questo ne parlo qui nel blog.<br />Questo problema di scrittura accade perché l'immaginazione e la creatività - nella migliore delle ipotesi - o lo scarso controllo di ciò che scriviamo (nella peggiore), portano chi scrive a sfuggire da troppe costrizioni. E' normale che accada, ed è anche giusto lasciare che la fantasia sviluppi nuovi contenuti nella nostra opera. Così accade che un personaggio considerato minore, con poco risalto nella trama, scrivendo diventi invece sempre più importante, sino ad assumere un ruolo fondamentale nella trama. Può accadere che questo personaggio acquisisca una sua motivazione, un obiettivo all'inizio non previato, e che dunque la sua vicenda personale acquisisca il livello di "storia autonoma", anche se all'interno della "storia principale" affidata al protagonista. Non è raro nella storia della scrittura che un personaggio di secondo piano "rubi la scena" al protagonista, e magari diventi egli stesso protagonista, costringendo lo scr4tore a rivedere il suo progetto iniziale dell'opera.<br />L'importante è che l'autore se ne accorga in tempo, e intervenga prima che l'opera cominci a traballare, a diventare squilibrata nelle sue componenti, nelle relazioni tra i personaggi, nelle motivazioni principali.<br />Scrivendo il mio nuovo romanzo mi sono reso conto che la "storia di Giò", fidanzato di Eva, la ragazza "bruja" un po' strega un po' sacerdotessa di remoti culti della Madre terra e dell'acqua, stava superando per intensità e dimensione quella della stessa protagonista. Nell'idea originale Giò era un musicista in grado di "far danzare i demoni della terra" - come asseriva Eva da bambina, quando raccontava che poteva davvero sentirli e vederli. La musica di Giò era dunque evocativa, funzionale alla storia di Eva. Invece con il "passar delle pagine" l'estro musicale di Giò è cresciuto, portando una motivazione forte al personaggio non più legata direttamente con la storia di Eva. Mi sono dunque trovato con un romanzo che si stava squilibrando, con due storie interne sempre più scollegate - a parte la relazione tra i due protagonisti.<br />Se è vero che in un romanzo possono coesistere più storie, varie digressioni (basta pensare ai Promessi Sposi), è però vero che è meglio &lt;i&gt;&lt;g&gt;focalizzare l'opera su di un tema portante&lt;/i&gt;&lt;/g&gt;, per non confondere le idee al lettore.<br />Dovevo fare qualcosa per salvare il mio romanzo dal perdersi lungo la faticosa strada della scritttura.<br />Allora sono intervenuto e ho "stralciato" la storia di Giò rifocalizzando la storia sul tema principale della mia protagonista. Ho sacrificato un po' dell'arte di Giò in nome dell'unità narrativa.<br />Non è stato facile: dispiace sempre ridimensionare o eliminare personaggi (e magari ci siamo anche "affezionati" a loro), ma ogni scrittore ha il dovere di pensare soprattutto alla propria opera, anche a costo di sacrificare parti già scritte.<br />Comunque, la "storia di Giò" continuerà a vivere, perché è diventato materiale per un nuovo racconto.<br />Pier<br /><br /> ]]></description>
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            <pubDate>Wed, 20 May 2009 15:00:24 +0100</pubDate>
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            <title>Officina Italia  Giornate di letteratura e creatività a Milano </title>
            <description><![CDATA[Ho ricevuto l'invito per questa iniziativa a Milano. Non potrò partecipare per impegni a Roma: mi dispiace perché il programma è molto interessante. <br /><br />Officina Italia<br />Nata da un'idea degli scrittori Antonio Scurati e Alessandro Bertante officina Italia è un festival che ha come fulcro la passione per la letteratura e la creatività.<br />Nello spazio della palazzina Liberty di Milano ogni anno scrittori di successo ed emergenti presentano al grande pubblico brani inediti delle loro opere creando uno spazio di confronto diretto tra lettore e autore.<br /><br />Officina Italia è un evento che mira a promuovere confronto, letteratura, criticità e soprattutto occasione d'incontro con personaggi di spicco del panorama letterario italiano.<br />Giunto quest'anno al suo terzo appuntamento il più che noto evento Milanese ha ospitato nelle precedenti edizioni autori e registi del calibro di Salvatores, Saviano, Veronesi, Baricco, Luttazzo e molti altri.<br /><br />Officina Italia è promosso dal comune e dalla provincia di Milano.<br /><br />&nbsp;Per la terza edizione di Officina Italia l’appuntamento anche quest’anno è a Milano, alla Palazzina Liberty, dove dal 20 al 22 maggio 2009 torneranno gli scrittori con i loro inediti. Le scorse edizioni hanno portato in questo luogo storico cittadino, invaso ogni sera da centinaia di persone, Roberto Saviano, Alessandro Baricco, Carlo Lucarelli, Alessandro Piperno e poi Paolo Giordano, Sandro Veronesi, Sebastiano Vassalli e Andrea Bajani, solo per fare alcuni nomi. Tutti invitati a leggere, in anteprima per il pubblico, i brani delle opere a cui stanno lavorando.<br />Gli ospiti di questa edizione sono Giorgio Vasta, Nicola Lagioia, Tommaso Pincio, Melania Mazzucco, Ascanio Celestini, Paolo Di Stefano, Alfonso Berardinelli, Wu MIng, Gaia Manzini, Simone Sarasso, Tiziano Scarpa, Michele Serra e Niccolò Ammaniti. <br /><br />Gli incontri sono suddivisi nell'arco dei tre giorni, con inizio alle 21:00 e termine alle 24:00.<br />Ingresso libero fino ad esaurimento posti.<br /><br />La manifestazione si svolgerà secondo il seguente programma:<br /><br />Mercoledì 20 maggio ore 21.00<br />letture di<br /><br />Giorgio Vasta<br />Tiziano Scarpa<br />Tommaso Pincio<br />Melania Mazzucco<br />Ascanio Celestini<br /><br />Giovedì 21 maggio ore 21.00<br />letture di<br /><br />Nicola Lagioia<br />Alfonso Berardinelli<br />Marco Belpoliti<br />Wu Ming<br /><br />Tavola rotonda ore 22.00<br /><br />"Prigionieri del presente."La narrativa al tempo della cronaca<br />Wu Ming, Marco Belpoliti, Alfonso Berardinelli, modera Antonio Scurati<br /><br />Venerdì 22 maggio ore 21.00<br />letture di<br /><br />Gaia Manzini <br />Simone Sarasso<br />Paolo Di Stefano<br />Michele Serra<br />Nicolò Ammaniti.<br /> ]]></description>
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            <pubDate>Sun, 17 May 2009 19:48:56 +0100</pubDate>
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            <title>Sono tornato in rete!</title>
            <description><![CDATA[è vero, sono passati mesi dal mio annuncio che avrei attivato questo blog e il Manuale di scrittura, e per mesi sono invece rimasto in silenzio... il mio nuovo impegno politico tra gli ecologisti del Partito democratico, ha portato via molto del mio tempo, ma sto sistemando le cose per riuscire a conciliare le tante "anime" della mia vita: la scrittura, il lavoro come ingegnere, l'impegno ecologista, la famiglia (che in realtà è al primo posto).<br />Ora sto finendo di sistemare la pagina principale di pierluigiadami.it e tra breve riprenderò a inserire pagine del Manuale di fiction / scrittura creativa&nbsp; nel Web così potremo davvero lavorare insieme.<br />Ad agosto ho portato avanti la scrittura del mio nuovo romanzo, "Canto della Terra", ambientato tra la Sardegna e la California. La creatività si è rimessa in moto, e mi fa ovviamente piacere. Vi terrò aggiornato sugli sviluppi della creazione del nuovo romanzo, sulle scelte di scrittrua che sto adottando.<br />Chi è interessato a seguirmi in queste fatiche letterarie può scrivermi a:<br />pier (chiocciola) pierluigiadami.it<br />Pier<br /> ]]></description>
            <link>http://www.pierluigiadami.it/liberascrittura/2008/09/sto-tornando-in-rete.html</link>
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            <pubDate>Thu, 11 Sep 2008 13:59:06 +0100</pubDate>
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            <title>Nuovo blog</title>
            <description><![CDATA[<div align="left"><font style="font-size: 1.25em;">Oggi, 4 ottobre 2007 nasce il blog "Libera Scrittura" di Pierluigi Adami<br /></font></div><br />Ci siamo! Sono di nuovo in Rete dopo essere misteriosamente scomparso dal Web per qualche mese.<br />Mi ero stancato del solito sito, statico, ammuffito, aggiornato raramente, poco interattivo. Oggi il mondo della Rete non sa che farsene dei vecchi siti personali che nessuno più guarda.<br />Oggi la Rete chiede INTERAZIONE e CONDIVISIONE.<br />C'è chi condive le foto delle vacanze e chi i video. Si condivide una comune passione.<br />Qui vogliamo condividere la passione per la scrittura.<br />Chi ricorda il mio vecchio sito, avrà probabilmente scaricato il mio manuale di scrittura creativa, liberamente distribuito in più di 20.000 copie. Un bel successo, senza dubbio, che però non maschera le lacune di quel testo, ancora incompleto in molte parti. Ora che sto scrivendo un nuovo romanzo (vi terrò aggiornati) non ho tempo per completare il Manuale di Fiction-Scrittura creativa.<br />L'idea allora è quella di CONDIVIDERE il testo con tutti i lettori del Blog Liberascrittura e portare avanti il suo sviluppo INSIEME, secondo la logica e le tecniche del lavoro collaborativo.<br />Il modo migliore per condividere un testo via Internet è l'apertura di un Wiki. IL mio intento è quello di trasformare i capitoli in elaborazione del Manuale in pagine Wiki, in modo che tutti coloro che vorranno contribuire al suo sviluppo potranno aggiungere parti, modificarne altre, correggere errori. Se lavoreremo bene insieme, potrà venire fuori un gran bel lavoro.<br />Datemi qualche giorno, e inizierò a mettere il Manuale in Rete. Continuate a seguirmi.<br />&nbsp;<br /> ]]></description>
            <link>http://www.pierluigiadami.it/liberascrittura/2007/10/nuovo-blog.html</link>
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            <pubDate>Thu, 04 Oct 2007 09:46:13 +0100</pubDate>
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