BILANCIO DI UN'ESTATE
M'ero ripromesso che ad agosto avrei mandato in ferie il Pierluigi ecologista e l'ingegnere, per dedicarmi alla scrittura del mio nuovo romanzo "Canto della Terra". A mese finito, è tempo di un bilancio: non ho mantenuto del tutto la promessa fatta al mio animo di scrittore. L'ingegnere ha dovuto dedicare un po' di tempo ad un documento per l'agenzia spaziale, mentre l'ecologista è intervenuto diverse volte, anche su Facebook, per segnalare alcuni obbrobri ambientali che si stavano consumando nel corso dell'estate.
D'altra parte, in questo momento orribile per il nostro paese, come si
fa a non seguire la politica? Mai, dal dopoguerra a oggi, l'Italia ha
vissuto un momento altrettanto inquietante, pieno di foschi presagi per
la nostra democrazia. L'Italia contro tutti i paesi democratici, ma
alleata di Putin e Gheddafi, e per fortuna che il cannibale Bokassa è
morto anni fa, altrimenti sarebbe stato un altro buon partner per il
nostro governo.
Neppure negli anni delle stragi di stato, dei tentati golpe, dal Piano Solo a quello di Borghese, mai dico mai, neppure negli anni di piombo, si respirava un'aria politica così putrida, infetta, intorbidita da poteri occulti, e dallo strapotere mediatico del presidente del Consiglio.
In una melassa di notizie sempre più disgustose, artefatte, in un crescendo di preoccupazione per le sorti del nostro paese, e dunque di noi tutti, quest'estate ha iniettato altro veleno, altre tossine che infieriranno su un corpo nazionale già indebolito dalla crisi e presto mostreranno i loro effetti.
Spero di sbagliare.
In un clima simile, non era facile trovare la concentrazione per scrivere un romanzo. Tuttavia ho scritto abbastanza, e anche il Pierluigi scrittore torna inquieto, ma almeno soddisfatto per il lavoro compiuto. Ho completato la Fabula del nuovo romanzo, ossia il racconto cronologico degli eventi. Fabula che naturalmente stravolgerò nella trama, che inizierà "in media res", dal mezzo, e si svilupperà tra rimandi e flashback. Contrariamente a quanto affermo nei manuali di scrittura ("Mai scrivere l'inizio finché non hai scritto la fine", ho già buttato giù un buon incipit che promette di diventare l'inizio del mio romanzo. Ma per leggerlo ne riparliamo la prossima estate!
Neppure negli anni delle stragi di stato, dei tentati golpe, dal Piano Solo a quello di Borghese, mai dico mai, neppure negli anni di piombo, si respirava un'aria politica così putrida, infetta, intorbidita da poteri occulti, e dallo strapotere mediatico del presidente del Consiglio.
In una melassa di notizie sempre più disgustose, artefatte, in un crescendo di preoccupazione per le sorti del nostro paese, e dunque di noi tutti, quest'estate ha iniettato altro veleno, altre tossine che infieriranno su un corpo nazionale già indebolito dalla crisi e presto mostreranno i loro effetti.
Spero di sbagliare.
In un clima simile, non era facile trovare la concentrazione per scrivere un romanzo. Tuttavia ho scritto abbastanza, e anche il Pierluigi scrittore torna inquieto, ma almeno soddisfatto per il lavoro compiuto. Ho completato la Fabula del nuovo romanzo, ossia il racconto cronologico degli eventi. Fabula che naturalmente stravolgerò nella trama, che inizierà "in media res", dal mezzo, e si svilupperà tra rimandi e flashback. Contrariamente a quanto affermo nei manuali di scrittura ("Mai scrivere l'inizio finché non hai scritto la fine", ho già buttato giù un buon incipit che promette di diventare l'inizio del mio romanzo. Ma per leggerlo ne riparliamo la prossima estate!
0 TrackBacks
Listed below are links to blogs that reference this entry: BILANCIO DI UN'ESTATE.
TrackBack URL for this entry: http://www.pierluigiadami.it/cgi-bin/mt/mt-tb.cgi/10

I had to refresh the page 2 times to view this page for some reason, however, the information here was work the wait.