Tutto aumenta, ma la bolletta elettricità diminuisce grazie alle rinnovabili

Martedì 15 Gennaio 2013 22:32 amministratore
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Quest'anno è iniziato nel segno di una grande sofferenza per molte famiglie. Sono milioni gli italiani che ormai non riescono a pagare le bollette e sono costretti a vivere senza riscaldamenti o limitando al massimo i consumi. In questo momento di gravi difficoltà, di costi che aumentano, c'è solo una piccola, buona notizia: almeno la bolletta dell'elettricità diminuirà dell'1,4%, grazie al contributo delle fonti rinnovabili.

Una riduzione ancora insufficiente, che testimonia la lentezza del sistema tariffario nel rispondere alle azioni vantaggiose per gli utenti, ma dopo anni di continui aumenti è un segnale di un'inversione di tendenza.

Che il 2012 sia stato un anno di crisi, lo dimostrano anche i consumi elettrici, diminuiti del 2,8% rispetto al 2011, che a sua volta era stato un anno di forte contrazione, in linea con il crollo del PIL 2012 (-2,4%), portando il fabbisogno elettrico nazionale a 324.000 gigawattora.
Ecco i dati più significativi del sistema elettrico nazionale nel 2012:
Il dato positivo più eclatante è quello della Sicilia che a novembre ha visto
crollare il prezzo dell'energia elettrica al minimo storico di 40,58 €/MWh (di solito ha
una media più alta della nazionale che è 60€) grazie all'enorme
produzione di rinnovabili, in particolare eolico, che con i suoi 1000MW
di potenza ha coperto per diversi giorni dell'anno quasi l'intero fabbisogno regionale.

Purtroppo, i dati recenti sulle previsioni dell'installazione di eolico nel nostro Paese, a causa della politica imposta dal governo Berlusconi prima, e dalle deliberazioni di Corrado Passera poi nel governo Monti, porteranno al blocco totale della crescita delle rinnovabili in Italia nel 2013. Bisogna intervenire con urgenza per evitare che l'unico comparto industriale che ha retto alla crisi si fermi del tutto.

Un dato interessante e simbolico: fonti TERNA mi hanno riferito che in
alcuni giorni quest'anno, con la produzione rinnovabile ai massimi,
l'Italia ha esportato energia verso la Francia...
Sempre da TERNA la news della sperimentazione pilota in Italia, prima
dopo il Giappone (che detiene la tecnologia) dei grandi accumulatori -
"pile" - in grado di immagazzinare l'energia rinnovabile quando è
prodotta in eccesso per poi rilasciarla durante le ore di scarsa
produzione.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Gennaio 2013 15:25