Un anno fa la vittoria nei

amministratore Ecoblog - Nucleare
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Nel pomeriggio del 13 giugno 2011, ebbro di gioia, festeggiavo con migliaia di amici la straordinaria vittoria di democrazia che ha bloccato la follia atomica del Governo Berlusconi e la privatizzazione dei servizi idrici. Avevo girato il Lazio come esperto del Comitato scientifico del movimento antinucleare ed ero fiducioso. A parte Fukushima, qualcosa stava già maturando nella coscienza collettiva e la voglia di cambiamento era già forte. Era nell'aria una "buona vibrazione"... ed eravamo solo all'inizio! Verso le 21:00 ero salito sul palco della Bocca della Verità, accanto a due splendide e sincere compagne di quella battaglia, dissi alla folla: "Oggi è iniziata una reazione a catena, ma di quelle buone, di energia civile positiva. I partiti stiano attenti e imparino la lezione". E pochi giorni dopo, a luglio 2011, scrissi ai miei amici ecologisti del Pd: "Attenzione, i partiti tradizionali stanno andando incontro all'autodistruzione". Profetico. Il Pd ancora tiene, ma serve un rinnovamento profondo, di classe dirigente e di metodo. Invece il PdL di Berlusconi ancora frena la legge contro la corruzione. Ma ancora non l'hanno capito? Ora c'è voglia di democrazia diretta, di indicazioni dei cittadini che diventano prioritarie e non disattese nell'agenda della politica. Lo spirito dei Referendum significa trasparenza, ecologia, dignità, sobrietà. A maggior ragione ora che la crisi economica sta bruciando persino le speranze. Eppure, da quelle ceneri in cui ci sono molte cose che non rimpiangeremo, forse rinascerà qualcosa di migliore.