p4: Quando si smarrisce il percorso narrativo

amministratore Scrittura Creativa - Manuale Scrittura Creativa
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E se perdiamo il controllo dei personaggi?

Per quanto si pianifichi la struttura narrativa della nostra opera, si definiscano a grandi linee i caratteri dei personaggi, le loro motivazioni e obiettivi, può succedere scrivendo che il materiale narrativo prodotto a un certo punto cominci a discostarsi dall'idea iniziale, e dunque a "deragliare" dai binari previsti. Si inizia a scrivere e i personaggi mutano forma e obiettivi, ne nascono di nuovi, si sviluppano nuove storie che però non introducono interesse, ma finiscono per sfuocare l'idea iniziale. I personaggi hanno "rubato la penna" allo scrittore e hanno preso il soprevvento. Questo accade perché l'immaginazione e la creatività - nella migliore delle ipotesi - o lo scarso controllo di ciò che scriviamo (nella peggiore), portano chi scrive a sfuggire da troppe costrizioni. E' normale che accada, ed è anche giusto lasciare che la fantasia sviluppi nuovi contenuti nella nostra opera.

Così accade che un personaggio considerato minore, con poco risalto nella trama, scrivendo diventi invece sempre più importante, sino ad assumere un ruolo fondamentale nella trama. Può accadere che questo personaggio acquisisca una sua motivazione, un obiettivo all'inizio non previato, e che dunque la sua vicenda personale acquisisca il livello di "storia autonoma", anche se all'interno della "storia principale" affidata al protagonista.

Non è raro nella storia della scrittura che un personaggio di secondo piano "rubi la scena" al protagonista, e magari diventi egli stesso protagonista, costringendo lo scr4tore a rivedere il suo progetto iniziale dell'opera. L'importante è che l'autore se ne accorga in tempo, e intervenga prima che l'opera cominci a traballare, a diventare squilibrata nelle sue componenti, nelle relazioni tra i personaggi, nelle motivazioni principali.

La motivazione, il conflitto, la posta in gioco sono i motori della storia che raccontiamo e dobbiamo tenere saldi gli obiettivi alla base della nostra opera.

Se introduciamo nuovi personaggi e nuovi obiettivi, tali da stravolgere l'idea iniziale, dobbiamo fermarci per ripensare al racconto che sta venendo fuori: forse stiamo scrivendo un'altra storia, o forse stiamo semplicemente perdendo il controllo della narrazione. In entrambi i casi è opportuno fermarsi a riflettere. Una pausa di qualche giotno dalla scrittura può far bene, per allontanarci "emotivamente" dal testo e rileggerlo poi più lucidamente.

in un'opera complessa possono coesistere una storia principale e varie secondarie, dei protagonisti e dei personaggi minori con le loro vicende. Ma attenzione: anche le storie e i personaggi secondari hanno l'obiettivo di fornire contenuti (situazioni, colori, ambienti, atmosfere) che arricchiscono la storia principale e l'obiettivo, il tema principale dell'opera.

Teniamo saldo dunque il timone della scrittua: è meglio focalizzare l'opera su di un tema portante, per non confondere le idee al lettore o allo spettatore.

Nel caso in cui dei personaggi "prendano il sopravvento", durante la pausa di riflessione si possono valutare le alternative:

  1. Riprogettare la storia, adattandola ai bisogni dei muovi personaggi, ai loro obiettivi e motivazioni. Ciò può comportare il ridimensionamento del ruolo originario dei protagonisti. Non sempre il nuovo materiale è integrabile con facilità. In tal caso, può essere preferibile l'alternativa:
  2. Scorporare il materiale narrativo relativo a nuovi personaggi: servirà per scrivere altri racconti in un secondo tempo; in tal caso si ritorna al progetto iniziale della storia.

Può dunque essere necessario "stralciare" il nuovo materiale per rifocalizzare la storia sul tema principale. Non è facile: dispiace sempre ridimensionare o eliminare personaggi (e magari ci siamo anche "affezionati" a loro), ma ogni scrittore ha il dovere di pensare soprattutto alla propria opera, anche a costo di sacrificare parti già scritte.