Il luogo ideale per scrivere

Pierluigi Adami Scrittura Creativa - Manuale Scrittura Creativa
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I solitari amano la solitudine e i compagnoni la compagnia, è ovvio; c’è chi preferisce l’alba e chi il tramonto o la notte. C’è chi per scrivere ama rifugiarsi in un eremo e chi suggerisce di sedersi al tavolino di un bar affollato, per trarre ispirazione dai personaggi che vanno e vengono. Non si può dare una regola universale e affermare: quello è il posto giusto per scrivere. Dipende da noi, dalla nostra indole, da ciò che stiamo scrivendo. Raymond Carver scrisse uno dei suoi migliori racconti, ispirato al mondo delle corse dei cavalli, nei giorni in cui alloggiava in un chiassoso motel con vista sull’ippodromo. Se proprio vogliamo estrarre una risposta alla domanda: dove e quando scrivere?, ebbene la soluzione più giusta, forse è: ovunque e sempre.

Lo scrittore scrive continuamente e in ogni luogo, scrive anche senza carta o palmare o iPad, scrive nei suoi pensieri, mentre passeggia o lavora. Avere sempre con sè un piccolo blocco per appunti e una penna (non c’è bisogno del palmare) è molto utile, dunque, per registrare piccole frasi o idee.

L'arte di scrivere è come lo sport: migliora con l'esercizio. Bisogna fare ginnastica, scrivendo ogni giorno, scrivendo tanto, su tutto e di tutto. Non importa che la meta di tanta scrittura non sempre sia definita. Non importa il dove o il come, ma scrivete. Siete su un autobus? Memorizzate i volti delle persone che colpiscono la vostra immaginazione e prendete appunti. La collezione di ritratti o paesaggi così raccolti farà sempre comodo, in seguito, per arricchire di un personaggio o colorire con un ambiente il vostro nuovo romanzo. Magari anni dopo.

Quanto detto non esclude che poi ciascuno di noi elegga a luogo deputato della propria scrittura un certo ambiente, affine, tra cose care. Se gli appunti si possono prendere ovunque, per la costruzione narrativa e le revisioni bisogna trovare un luogo confortevole.
Se scrivete con il PC non dimentica di assumere una posizione corretta, con la schiena dritta e appoggiata allo schienale della sedia, interrompendo periodicamente la scrittura per far riposare gli occhi e sgranchire le gambe.
Comunque sia, l'importante è scrivere...

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