Libera Scrittura

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Un motivo forte per scrivere

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L'unico modo che abbiamo per spiccare nella massa, per far “puntare il riflettore” sul nostro testo, e farlo uscire dall'ombra che avvolge gli inediti e i film mai fatti, è di:

Fornire al testo una motivazione forte, importante.

Fornire una motivazione “forte” e “importante” al testo può voler dire molte cose, ma soprattutto:

1. raccontate una storia intensa in grado di suscitare la passione e l'emozione, che lasci una traccia nella memoria dei lettori o degli spettatori del film;

2. dipingete dei personaggi con spessore, densi di contrasti e contraddizioni, nei quali il lettore/spettatore si possa immedesimare (o odiare profondamente)

3. descrivete un ambiente, un contesto, un tema che possa suscitare ricordi o interesse in chi ha vissuto gli stessi luoghi ed esperienze;

4. narrate una storia originale, poco raccontata, curiosa.

Il punto (1) suggerisce di analizzare con attenzione il valore della propria storia, la sua intensità drammatica, la sua capacità di attrarre i lettori (e gli editori o i produttori) sino alla fine. Se la vostra storia è davvero “a tinte forti” e racconta una vicenda appassionante, può trovare spazi editoriali o produttivi.

Il punto (2) non ha bisogno di spiegazioni: la storia viene raccontata attraverso i personaggi: se questi funzionano, funzionerà anche la storia che li vede protagonisti. Sul tema della costruzione dei personaggi si tornerà a lungo più avanti.

Il punto (3) fa riferimento ai libri in grado di indirizzare uno specifico “ambiente”, o “gruppo” sociale, civile, etnico. Libri di questo genere trovano potenziali lettori tra tutti coloro che hanno condiviso con lo scrittore quella particolare esperienza, epoca, luogo o gruppo. Il libro “La misteriosa fiamma della regina Loana” (Bompiani, 2004) di Umberto Eco è un po' il manifesto del genere, dedicato ai “ragazzi dei '40”; di poco precedente, il libro “Non chiedermi chi erano i Beatles” di Roberto Cotroneo, dedicato invece ai “ragazzi degli anni '70”. “Ambientare” una storia, significa connotarla, darle un'identità, evocare ricordi e analogie nei lettori, facilitare l'immedesimazione.

Il punto (4), che ci ricorda l'importanza dell'originalità di una storia, dovrebbe valere per ogni racconto. Se vi ha lasciato la fidanzata, non scriveteci sopra un libro: tenete conto di quante migliaia di storie sono state già raccontate su quel tema. Ponetevi dunque con umiltà al cospetto della vostra storia, valutandola serenamente. ponetevi nei panni di un vostro lettore: perché dovrebbe leggerla? Che cosa avete in più da dire, che non sia già stato detto in vari secoli di Letteratura mondiale?

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