Libera Scrittura

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Chi sono, la mia vita, le mie passioni

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Sono nato a Roma il giorno in cui Pier Paolo Pasolini completava la sceneggiatura di Accattone e “l’estate ardeva ancora bollente” come scrisse il poeta. Sono nato proprio a Cinecittà, e forse anche questo è un segno del destino. Ci vivo tuttora, con mia moglie, anche se è in periferia: dal terrazzo vediamo il Parco degli Acquedotti, e con un po' di fantasia possiamo allungare lo sguardo sino all'Appia Antica. È davvero un bel posto.

Mi sono sposato in Sardegna, la terra di mia moglie, di fronte a un mare azzurro di cristallo, dello stesso colore dei suoi occhi.

Ormai ci vedo pochissimo, perché una malattia genetica – la retinite pigmentosa - sta divorando giorno dopo giorno la mia retina; è lo stesso problema di Sergio Staino, il grande vignettista autore di Bobo, e della cantante Annalisa Minetti, per citare qualche compagno di sventura; cerco però di affrontare con molta serenità questo problema: finirò come Omero? Per uno scrittore sarebbe il massimo, anche se, per ora, rassomiglio solo a Mr. Magoo…!

Non vivo scrivendo. Pochi se lo possono permettere in Italia, dove un libro è considerato di successo se ha venduto cinquemila copie, e gli scrittori sono “costretti a lavorare”, per tirare su qualche soldo. Io lavoro come ingegnere (ooh! qui ci vuole un segno di sorpresa: che c'entra l’ingegneria con la scrittura?). Credo che lo stesso ooh! di sorpresa lo esclameranno i miei colleghi ingegneri, non abituati a vedermi alle prese con i romanzi (che c'incastra la scrittura con l’ingegneria?). Posso dire, a posteriori, che essere ingegnere mi ha arricchito anche nella scrittura, regalandomi degli strumenti molto utili per la stesura di un romanzo, quali una certa capacità critica, un'analisi di sistema, una voglia di organizzare e progettare che fanno molto comodo anche a uno scrittore. Non per questo, però, consiglierei a chi vuole scrivere di studiare la meccanica quantistica. Anzi, lo sconsiglio fortemente. Solo che, una volta preso il benedetto pezzo di carta, tanto vale usarlo al meglio, anche al di là del suo scopo naturale. Non sono un ingegnere pentito, però. Mi piace il lavoro che faccio. Spero, comunque, di realizzare nei miei prossimi cinquant'anni anche il mio sogno, la mia vocazione naturale: scrivere.

 

LA POLITICA ECOLOGISTA

Sono molto impegnato sul fronte delle battaglie civili ed ecologiste: nel 2007 ho aderito agli Ecologisti Democratici, per rendere il PD più "verde", e oggi sono membro dell'Esecutivo Nazionale dell’Associazione, con l'incarico di Coordinatore scientifico; ho fondato insieme con altri amici il primo circolo nazionale degli Ecodeml a Roma, dedicato alla memoria del grande ecologista e intellettuale europeo Alexander Langer. Vedi: www.ecologistidemocratici.it


LA MUSICA JAZZ

Adoro il jazz, adoro suonare il pianoforte. Ora sto studiando piano jazz con il grande Maestro Stefano Sabatini. Nel mio cassetto c'è la bozza di un mio nuovo romanzo, “Canto della terra”, che ha per protagonista un trombettista jazz.

Come chiunque, ho qualche vizio. Posseggo una collezione di pipe, che curo con amore. La pipa è un bell'oggetto: è calda, armoniosa e m'aiuta a pensare. In questo momento sto scrivendo con il sottofondo della musica di Miles Davis e con una robusta pipa in bocca.

Eccomi qua, dunque. Questo è tutto. È già molto.

 

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