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Il sole elettrico che illumina l'Italia

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Sui dati della rete elettrica di settembre 2012 ho applicato un modello matematico per stimare il trend a fine anno. I risultati, se confermati, sono davvero straordinari. Si assiste al boom delle fonti rinnovabili, che coprono quasi il 30% del fabbisogno elettrico nazionale. In particolare il fotovoltaico, nel 2012 produrrà l'equivalente di energia di tre centrali nucleari, ma con la forza del sole. In pratica, con quasi 100 terawattora di consumi elettrici soddisfatti da fonti rinnovabili, l'Italia raggiungerà nel 2012 l'obiettivo europeo che, nel 2007, si era data per il 2020!

Diamo atto a Terna di aver seguito il grande salto di qualità compiuto dal Sistema elettrico del nostro Paese.

 

Ecco in sintesi i dati più eclatanti:

Il fabbisogno elettrico nazionale si attesterà intorno a 326 TWh con una riduzione del 2,15% rispetto al 2011;

L’energia elettrica da fonte fotovoltaica dovrebbe superare i 20 TWh nel 2012 (consuntivo di settembre: 15,5 TWh) con un aumento di oltre il 100% al 2011

L’energia elettrica da fonte eolica dovrebbe superare i 12 TWh con un aumento stimato di oltre il 30% rispetto al 2011;

A partire da aprile 2012 la produzione di elettricità da fonti rinnovabili nazionali ha coperto (e superato in alcuni mesi) il 30% del fabbisogno elettrico nazionale.

Il totale di en. elettrica da fonti rinnovabili in Italia nel 2012 potrebbe arrivare a 90 TWh (a settembre: 68 TWh) pari al 27,5% del fabbisogno elettrico nazionale.

Se i dati saranno confermati a fine anno, aggiungendo ai 90 TWh prodotti la quota da import di rinnovabili, si supereranno i 100 TWh dei consumi nazionali di elettricità soddisfatta con fonti rinnovabili. Questo era l’obiettivo che il Governo italiano si era dato per il 2020

Nota: queste stime sono tratte dai dati grezzi dei Report mensili di Terna, soggetti a revisione nel consuntivo finale annuale. Condizioni climatiche o economiche possono alterare i trend da qui a fine anno, pertanto i dati qui presentati si intendono puramente indicativi.
Altre considerazioni dai dati elettrici: • L’effetto climatico ha condizionato i consumi: febbraio particolarmente freddo, estate molto calda (luglio e agosto +1,5°) con aumento dei consumi. Ma anche in quei mesi la domanda di energia rettificata dall’effetto termico è in diminuzione rispetto al 2011. • A settembre 2012 si è verificato un preoccupante crollo della domanda: -9,6% (-7,3% rettificata). •Sino ad ora l’aumento medio annuo della temperatura è stato di 0,12° rispetto al 2011. • La potenza massima richiesta è stata di 53 GW, a febbraio, in linea con il 2011. • Il geotermico ha produzione costante nell’arco dell’anno con poche variazioni rispetto al 2010 e 2011. L’idroelettrico è in calo: -7 TWh (-15%, stimato), compensato dalla crescita di eolico e fotovoltaico (+13 TWh).


 

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