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Home Libero Manuale di Scrittura Creativa La struttura della Fiaba

La struttura della fiaba

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Il grande studioso russo di tradizioni popolari Vladimir Propp (1895-1970), raccogliendo e analizzando migliaia di fiabe russe di magia riscontrò che avevano tutte qualcosa in comune. Cambiavano i personaggi, i luoghi, le epoche della narrazione, ma c'era una serie di elementi che si riscontravano più o meno fedelmente in tutte le fiabe. La fiaba, rispetto ad altri generi, tende a essere più aderente ad uno «schema» narrativo standard: in fondo, è proprio questa ripetitività delle fiabe che piace ai bambini, che si rassicurano pensando al lieto fine, con la sconfitta del cattivo di turno. Ebbene Propp per primo ebbe l'intuizione di trovare questo schema narrativo. Dall'analisi di migliaia di fiabe estrasse 31 «funzioni» che formavano l'insieme dei possibili eventi che si susseguono nella trama. L'analisi di Propp non copre però «ogni possibile fiaba»: il genere studiato da Propp – che è senz'altro il più diffuso – riguarda la fiaba di magia. L'analisi di Propp va poi oltre, e in un altro celebre testo, studia le origini stesse della fiaba, le sue ragioni profonde, il suo legame con culti antichissimi.

Secondo Propp, l'universalità della fiaba deriva dal suo contenuto mitologico generato dai riti iniziatici delle tribù dei nostri progenitori, riti simili in ogni continente e dunque ispiratori di archetipi e modelli narrativi comuni anche tra popoli lontani.

Le funzioni di Propp

Il grande studioso russo di tradizioni popolari Vladimir Propp, raccogliendo e analizzando migliaia di fiabe russe di magia, negli anni '30 del '900, riscontrò che avevano tutte qualcosa in comune. Cambiavano i nomi dei personaggi, i luoghi, le epoche della narrazione, ma c'era una serie di elementi che si riscontravano più o meno fedelmente in tutte le fiabe. Cita come esempio la figura del Drago, essere fantastico, eppure presente, quasi con la stessa forma, nelle fiabe di tutto il mondo.

La fiaba è una narrazione fantastica, ma gli schemi individuati da Propp e altri studiosi si adattano facilmente a molte tipologie di storie e di racconti.

Propp per primo ebbe l'intuizione di trovare uno schema narrativo standard.

Dall'analisi di migliaia di fiabe estrasse 31 «funzioni» che formavano l'insieme dei possibili eventi che si susseguono nella trama per portare avanti l'azione (relazioni di causa-effetto). Propp identificò anche i personaggi che devono condurre queste funzioni narrative.

Nel seguito, le funzioni identificate da Propp; non è detto che ogni fiaba debba contenere per forza tutte le 31 funzioni narrative, né che gli eventi si susseguano nell'ordine esatto delle funzioni. Non bisogna leggere le funzioni di Propp con rigidità.

La tavola delle funzioni narrative (a sinistra, il codice della funzione, così come le ha definite Propp):

<> SITUAZIONE INIZIALE

1.e ALLONTANAMENTO

2.k DIVIETO

3.q INFRAZIONE

4.v INVESTIGAZIONE

5.w DELAZIONE

6.j TRANELLO

7.y CONNIVENZA

8.X DANNEGGIAMENTO

9.Y MEDIAZIONE

10.W INIZIO DELLA REAZIONE

11.-> PARTENZA

12.D PRIMA FUNZIONE DEL DONATORE

13.E REAZIONE DELL'EROE

14.Z CONSEGUIMENTO DEL MEZZO MAGICO

15.R TRASFERIMENTO

16.L LOTTA

17.M MARCHIATURA

18.V VITTORIA

19.Rm RIMOZIONE

20.<- RITORNO

21.P PERSECUZIONE

22.S SALVATAGGIO

23.O ARRIVO IN INCOGNITO

24.F PRETESE INFONDATE

25.C COMPITO DIFFICILE

26.A ADEMPIMENTO

27.I IDENTIFICAZIONE

28.Sm SMASCHERAMENTO

29.T TRASFIGURAZIONE

30.Pu PUNIZIONE

31.N NOZZE

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