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Home Libero Manuale di Scrittura Creativa Il Viaggio dell'Eroe Personaggi e funzioni narrative principali

Personaggi, Archetipi e Funzioni narrative

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Abbiamo visto come il percorso narrativo del protagonista di una storia possa essere rappresentato dalla metafora del “viaggio”, e che tale metafora è strettamente legata a contenuti mitici e simbolici, come ad esempio nel viaggio di Ulisse - Odisseo, viaggiatore per antonomasia. Durante il viaggio, il nostro protagonista incontrerà vari personaggi, alcuni benevoli, altri che gli si opporranno; altri ancora, che sembravano nemici poi invece lo aiuteranno, oppure, al contrario, degli amici lo tradiranno. Tutti costoro agiranno secondo schemi di comportamento che non si discosteranno da alcune “funzioni narrative” standard, svolgendo un preciso ruolo, simile nei racconti di ogni tempo e di ogni cultura.

Molti personaggi che svolgono una precisa funzione narrativa corrispondono a degli archetipi, forme mitiche primordiali patrimonio dell'intera umanità. Nel seguito si accennerà ad alcune “figure mitiche” che producono funzioni narrative specifiche e ricorrenti.

Nei successivi capitoli vedremo l'intreccio tra personaggi-archetipi e ruoli narrativi, in particolare:

Attenzione:

un personaggio è tanto più affascinante quanto più è complesso, sfaccettato, ambiguo, ricco di sfumature. Un personaggio che aderisce pienamente ad un puro archetipo (l’ “Antagonista”, il “Mentore”, il "Fanciullo divino" ecc.) è banale e prevedibile, e dunque rende la nostra storia più piatta e noiosa.

Il grande studioso russo di tradizioni popolari Vladimir Propp (vedi capitolo sulla Fiaba), raccogliendo e analizzando migliaia di fiabe russe di magia, negli anni '30 del '900, riscontrò che avevano tutte qualcosa in comune. Cambiavano i nomi dei personaggi, i luoghi, le epoche della narrazione, ma c'era una serie di elementi, le funzioni narrative, che si ritrovano più o meno fedelmente in tutte le fiabe di magia.

Propp identificò anche i ruoli che devono condurre queste funzioni narrative:

  1. ANTAGONISTA, che combatte l'Eroe;
  2. DONATORE, che fornisce all'Eroe il mezzo magico;
  3. AIUTANTE, che assiste l'Eroe, lo salva e celebra la sua vittoria ;
  4. PRINCIPESSA, PADRE, PRINCIPE, l'obiettivo dell'Eroe, il "bene prezioso";
  5. MANDANTE, o MESSAGGERO che annuncia il conflitto e chiama l'Eroe alla battaglia;
  6. EROE, (Cercatore o Vittima)
  7. FALSO EROE, l'Usurpatore nelle vesti dell'Eroe, che sfrutta le sue vittorie
  8. VITTIMA, se non è l'Eroe stesso, è la persona danneggiata dall'Antagonista..

Anche i ruoli vanno letti in modo flessibile: non è detto che un ruolo corrisponda ad un unico personaggio. Ad un dato ruolo possono corrispondere più personaggi (ad esempio, l'Eroe può avere vari Aiutanti, l'Antagonista ha dei complici chiamati "Opponenti").

Oppure un certo personaggio può assumere più ruoli (ad esempio, l'Antagonista può spacciarsi per l'Eroe, assumere le sue sembianze e diventare, dunque, un falso eroe)

La stessa figura del Donatore, quasi sempre identificabile come colui che fornisce il «mezzo magico» che sarà l'arma della vittoria finale sull'Antagonista, non sempre è del tutto positivo. Talvolta è un vero e proprio Mentore, un vecchio saggio, un mago anziano e potente; talvolta, però, può assumere connotati oscuri, essere infido, all'inizio persino dalla parte avversa, e duro da convincere a passare dalla parte delle forze del Bene. Può anche sottoporre l'Eroe a una serie di prove, prima di decidere di schierarsi con lui. Anche l'Aiutante può essere una figura complessa: in generale, è quello che fornisce all'Eroe la competenza mancante, la conoscenza necessaria per superare i momenti più difficili. E' quello che salva l'Eroe quando sta per soccombere, e che contribuisce al suo successo. In generale, l'Aiutante è colui il quale favorisce il processo di crescita dell'Eroe.

Al contrario, l'Opponente cerca di ostacolare questa crescita, e, in qualche modo, frappone ostacoli al raggiungimento del suo obiettivo, che è la riconquista del «bene prezioso» perduto (la principessa rapita, ad esempio). Non è necessariamente in combutta con l'Antagonista – magari è in buona fede - però ne diviene complice. Un esempio classico di Opponente è Lucignolo, l'amico che, in realtà, aiuta Pinocchio a diventare un asino, non un uomo, spezzando così il suo processo di crescita. Vedremo più avanti come l'analisi di Propp ci aiuti per identificare un “paradigma narrativo”, un percorso che vale per ogni storia da raccontare.

 


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